CON DONAZIONE

Le tecniche di procreazione assistita che prevedono il coinvolgimento di un/una donatore/donatrice richiedono un supplemento di attenzione per le implicazioni giuridiche e medico legali. Non si ritiene perfettamente aderente alla normativa italiana l’uso di richiedere a Centri stranieri l’invio di gameti maschili e/o femminili rappresentando questo un aumento del rischio di errore legato al mancato continuo controllo a vista nel percorso dal donatore al ricevente. Il dott. Giampiero Pepe ritiene più sicuro accedere a percorsi di donazione di gameti da donatori italiani (sul territorio nazionale) o da donatori stranieri o italiani in Centri Europei di primaria importanza.

Non sono da sottovalutare i risultati medi delle singole tecniche. L’ESHRE (la Società Europea di Riproduzione Umana ed Embriologia) riporta oltre 250’000 cicli di PMA su una popolazione di circa 220 milioni di abitanti. Nella FIVET, per ogni prelievo di ovociti e per ogni transfer di embrioni la gravidanza clinica (test positivo + rilievo di camera gestazionale) si presenta, rispettivamente, nel 29.2% e nel 33.2% dei casi. Nel caso della ICSI (che dovrebbe essere praticata in caso di maggior deficit legato al fattore maschile), si presenta, rispettivamente, nel 28.8% e nel 32.0%. Nei centri Italiani la gravidanza clinica si presenta, rispettivamente, nel 24.1% (FIVET) e nel 23.0% (ICSI) dei prelievi ovocitari. Nel Regno Unito si presenta, rispettivamente, nel 29.2% (FIVET) e nel 28.8% (ICSI) dei prelievi ovocitari. In Spagna la gravidanza si presenta, rispettivamente,   nel 33.8% (FIVET) e nel 32.7% /ICSI) dei prelievi ovocitari.

Nei Cicli di Ovodonazione, la percentuale di gravidanza è del 47.4% per i transfer a fresco e del 33.3% dopo scongelamento. La maggiorparte (58.7%) delle donne ha un’età superiore ai 40 anni ma non mancano quelle di età inferiore ai 34 anni (14.8%) e compresa tra i 35 e i 39 anni (26.5%). In queste tre fasce di età la gravidanza si realizza, rispettivamente, nel 43.1%, nel 40.2% e nel 44.4% dei trattamenti e il parto nel 28.5%, nel 26.8% e nel 30.3% dei trattamenti. In Spagna, i tassi di gravidanza per le stesse fasce di età (48.7%, 49.7%, 49.3%) sono migliori di quelli del Regno Unito (36.1%, 34.4%, 37.0%) ma i tassi di bambino in braccio hanno un incremento in favore di quest’ultimo (31.7%, 28.2%, 34.2%) rispetto alla Spagna (30.6%, 30.2%, 32.0%). In ogni caso, sia in Spagna che nel Regno Unito i tassi di bambino in braccio per fasce di età sono migliori di quelli medi europei.

La percentuale di parto (bambino in braccio) nelle inseminazioni intra-uterine con seme del partner è del 8.9% (con un nato nel 90% dei casi) e del 13.8% (con un nato nel 91.9% dei casi) nelle inseminazioni intra-uterine con seme del donatore.

Quindi, ne deriva che FIVET ICSI ed Inseminazione Intrauterina (sia omologa che eterologa) possono essere eseguite in Italia, Spagna, Inghilterra a seconda delle scelte, delle indicazioni, delle esigenze delle pazienti.

L’Ovodonazione ha una maggiore probabilità di successo in Paesi Europei quali Spagna e Regno Unito.

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