INSEMINAZIONE

Essenzialmente, la I.U.I. è una tecnica mediante la quale lo sperma viene deposto direttamente nella cavità dell’utero. E’ utilizzata per risolvere una varietà di problemi di fertilità, molti di questi dovuti a causa maschile. Spesso è usata per trattare i cosiddetti casi di infertilità inspiegata in cui, secondo noi, la causa non è stata attentamente ricercata.

inseminazione donazione spermatozoi italia roma spagna londraIndicazioni per effettuare una inseminazione intra-uterina
Basso numero di spermatozoi nell’eiaculato, deficit della motilità, incompatibilità tra muco cervicale e spermatozoi, disfunzioni sessuali come deficit dell’erezione o vaginismo. Inserendo gli spermatozoi direttamente nell’utero, la più importante barriera (il muco presente nella cervice uterina) viene oltrepassata aumentando le possibilità di fertilizzare l’ovocita. L’inseminazione con donatore diviene necessaria quando il partner della coppia non produce spermatozoi o quando le procedure invasive di estrazione dal testicolo o dall’epididimo (la TESE, per esempio) falliscono. La IUI con donatore è anche utilizzata per consentire la gravidanza a donne singole che desiderano concepire. Una lieve stimolazione farmacologica dell’ovaio è utile per aumentare la possibilità di successo poichè avere più di un ovocita maturo significa che gli spermatozoi avranno migliore chance di incontrare un uovo e di fertilizzarlo. D’altro canto, la stimolazione dell’ovaio predispone alla gravidanza multipla. Normalmente, vengono somministrate pasticche di clomifene citrato (Clomid) e/o iniezioni di gonadotropine fino al momento della documentata maturazione follicolare, quando la somministrazione di hCG determina la maturazione dell’ovocita e la sua espulsione dalla cavità follicolare. L’inseminazione avviene una singola volta in epoca post-ovulatoria cioè dopo aver documentato l’apertura  dei follicoli. In particolari situazioni può anche essere ripetuta.

I rischi della Inseminazione Intra-Uterina
Il principale rischio di una inseminazione, è la gestazione multipla che va sempre attentamente evitata limitando i casi di inseminazione in cicli stimolati con evidenza di più di 2-3 follicoli. Oggi abbiamo mezzi e conoscenze per limitare enormemente tale rischio. La gestazione multipla mette a rischio la salute della donna e quella dei feti stessi. Casi di donne con più di due-tre camere gestazionali andrebbero valutati come errori professionali. Infatti, andrebbe considerata attentamente la possibilità di sospendere cicli di inseminazione con più di tre follicoli totali in entrambe le ovaie. Comunque, durante cicli di inseminazione, non è raggiungibile lo stesso livello di controllo raggiungibile con la FIVET. Per questo, nella maggiorparte dei paesi avanzati, il numero di IUI è andato diminuendo e il numero di FIVET è andato aumentando. Il successo di un trattamento per la cura dell’infertilità non è tanto ottenere una gravidanza a tutti i costi ma ottenere una gravidanza responsabilmente e con un basso rischio per la madre e il nascituro. In ogni caso, l’inseminazione non è raccomandata in donne al di sopra dei 35 anni o con una bassa riserva ovarica poichè il tempo loro rimasto per ottenere una gravidanza con i propri ovociti è breve. Se la donna non ha la possibilità di permettersi il lusso di “aspettare e guardare”, la migliore opzione è la FIVET.

Allo stesso modo, l’inseminazione non è la migliore tecnica in caso di significativo deficit maschile poiché è più utile iniettare lo spermatozoo nell’ovocita (Fivet combinata con ICSI) anche cercandolo attentamente nel liquido seminale (MERC) o prelevandolo chirurgicamente dal testicolo o dall’epididimo.

Molte donne preferiscono l’inseminazione per via della minore difficoltà della terapia stimolatoria e della paura dell’intervento chirurgico. Ma, contrariamente a quanto si crede, il recupero ovocitario non è un vero e proprio intervento chirurgico che richiede la necessità di anestesia ma è un atto invasivo ambulatoriale che richiede una blanda sedazione senza perdita di coscienza. Viene attuato pungendo l’ovaio con un lungo ago attraverso il fondo della vagina e qualcuno lo assimila ad un prelievo citologico ecoguidato.

Ciò che è di importanza determinante, al fine di non perdere tempo prezioso, è che prima della IUI vengano attentamente studiate la cavità uterina e la pervietà tubarica. In generale, la possibilità di gravidanza per mese corrisponde al 12-20% (secondo diversi studi) qualora vengano rispettate le corrette indicazioni.

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